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  Sanità, Romano lancia l'allarme: 'A marzo scatta l'aumento delle tasse'
2010-02-09 00:18:43
 Il consigliere regionale di Costruire democrazia Massimo Romano ha inviato una lettera alle organizzazioni del partenariato economico-sociale in merito all’innalzamento delle aliquote fiscali regionali.
 

Di seguito il testo della lettera:

Alle organizzazioni del partenariato economico-sociale
Loro sedi

Oggetto:  Art. 2, comma 86, L. 191/2009. Innalzamento automatico aliquote fiscali    regionali oltre il massimo.

 In data 28 gennaio 2010 si è svolto a Roma il tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali in materia sanitaria tra i rappresentanti del Governo e la Regione Molise.
 Come è noto, riscontrata l’inerzia della Giunta regionale ad adottare gli atti di riordino e di risanamento finanziario previsti dal Piano di rientro, il Consiglio dei Ministri ha nominato il Presidente della Regione Michele Iorio Commissario straordinario per la sanità.
 L’esito dell’incontro, mai comunicato ufficialmente, sarebbe stato disastroso.
 Nonostante le reiterate diffide ad adottare gli atti di razionalizzazione del sistema sanitario regionale, e nonostante il maggior gettito fiscale derivante dall’applicazione  delle aliquote fiscali regionali tra le più alte d’Italia, il Governo avrebbe accertato ulteriori numerosi inadempimenti da parte del Commissario nella gestione della sanità molisana e dunque preannunciato che da marzo scatteranno gli ulteriori AUMENTI DELLE ALIQUOTE FISCALI OLTRE IL MASSIMO E FINO A COPERTURA TOTALE DEL DISAVANZO NON COPERTO .
 In particolare, all’esito del tavolo tecnico il Governo avrebbe tratto le seguenti conclusioni:
- il disavanzo non coperto per gli anni 2008 e 2009 sarebbe stimato in ULTERIORI EURO 68 MILIONI;
- la documentazione trasmessa relativamente agli adempimenti per l’anno 2008 sarebbe ancora non sufficiente;
- le prescrizioni relative all’adempimento delle misure del piano di rientro concernenti gli interventi strutturali sull’offerta dei servizi sanitari, la riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, gli interventi di razionalizzazione del personale e degli acquisti dei farmaci, nonché quelli relativi ai procedimenti contabili e amministrativi non sarebbero stati addirittura trasmessi (e a questo punto probabilmente neppure adottati);
- che l’inadeguatezza della documentazione trasmessa non consentirebbe al Governo di erogare alla Regione la quota del previsto 20% delle spettanze a tutto l’anno 2008;
- che qualora in sede di verifica annuale, prevista nel prossimo mese di marzo, ove fosse confermata la sussistenza di un disavanzo non coperto, ai sensi dell’art. 2, coma 86, L. 191/2009 per la Regione SCATTEREBBE L’AUMENTO AUTOMATICO DELLE ALIQUOTE FISCALI OLTRE IL MASSIMO, OSSIA FINO A COPERTURA DEL DISAVANZO NON COPERTO;
- che LA REGIONE PROBABILMENTE SI AVVARRÀ DELLE RISORSE FINANZIARIE DI CUI AI FONDI FAS (fondi aree sottoutilizzate), destinate allo sviluppo dei territori svantaggiati, per ripianare il disavanzo non coperto.
Il Consiglio regionale, intanto, ha istituito ulteriori commissioni speciali, alcune delle quali non sono mai neppure state convocate, e dunque ulteriori presidenti di commissione, con un notevole aggravio di spesa pubblica inutile. Tra queste commissioni ce n’è anche una che si occupa di sanità.
Nonostante ciò, l’argomento in questione, ossia l’esito del tavolo tecnico e le proposte per la razionalizzazione del sistema sanitario regionale necessarie per scongiurare il rischio che da marzo scatti l’aumento automatico delle aliquote, non è mai stato oggetto di discussione e non risultano convocazioni in tal senso.
Per queste ragioni, sperando di fare cosa gradita, trasmesso il testo dell’ordine del giorno che ho presentato nella seduta odierna (8 febbraio 2010) del Consiglio regionale al fine di sollecitare le risposte necessarie ad evitare ai molisani le conseguenze nefaste di un ulteriore aumento della pressione fiscale.
Cordiali saluti

Massimo ROMANO

***

ORDINE DEL GIORNO

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO CHE

- In data 28 gennaio 2010 si è svolto a Roma il tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali in materia sanitaria tra i rappresentanti del Governo e la Regione Molise;
- Come è noto, il Consiglio dei Ministri ha nominato il Presidente della Regione Michele Iorio Commissario straordinario per la sanità, in seguito alla riscontrata inerzia della Giunta regionale ad adottare gli atti di riordino e di risanamento finanziario previsti dal Piano di rientro;
- L’esito dell’incontro del tavolo tecnico, mai comunicato ufficialmente, sarebbe stato disastroso;
- Nonostante le reiterate diffide ad adottare gli atti di razionalizzazione del sistema sanitario regionale, e nonostante il maggior gettito fiscale derivante dall’applicazione delle aliquote fiscali regionali tra le più alte d’Italia, il Governo avrebbe accertato ulteriori numerosi inadempimenti da parte del Commissario nella gestione della sanità molisana e dunque preannunciato che da marzo scatteranno gli ulteriori aumenti delle aliquote fiscali oltre il massimo e fino a copertura totale del disavanzo non coperto;
CONSIDERATO CHE
 all’esito del tavolo tecnico il Governo avrebbe tratto le seguenti conclusioni:
- il disavanzo non coperto per gli anni 2008 e 2009 sarebbe stimato in ULTERIORI EURO 68 MILIONI;
- la documentazione trasmessa relativamente agli adempimenti per l’anno 2008 sarebbe ancora non sufficiente;
- le prescrizioni relative all’adempimento delle misure del piano di rientro concernenti gli interventi strutturali sull’offerta dei servizi sanitari, la riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, gli interventi di razionalizzazione del personale e degli acquisti dei farmaci, nonché quelli relativi ai procedimenti contabili e amministrativi non sarebbero stati addirittura trasmessi (e a questo punto probabilmente neppure adottati);
- che l’inadeguatezza della documentazione trasmessa non consentirebbe al Governo di erogare alla Regione la quota del previsto 20% delle spettanze a tutto l’anno 2008;
- che qualora in sede di verifica annuale, prevista nel prossimo mese di marzo, ove fosse confermata la sussistenza di un disavanzo non coperto, ai sensi dell’art. 2, coma 86, L. 191/2009 per la Regione SCATTEREBBE L’AUMENTO AUTOMATICO DELLE ALIQUOTE FISCALI OLTRE IL MASSIMO, OSSIA FINO A COPERTURA DEL DISAVANZO NON COPERTO;
- che LA REGIONE PROBABILMENTE SI AVVARRÀ DELLE RISORSE FINANZIARIE DI CUI AI FONDI FAS (fondi aree sottoutilizzate), destinate allo sviluppo dei territori svantaggiati, per ripianare il disavanzo non coperto

IMPEGNA
- Il Presidente della Regione, in qualità di Commissario straordinario alla sanità, a riferire urgentemente al Consiglio regionale sull’esito del tavolo tecnico svoltosi a Roma il 28 gennaio 2010 ;
- a trasmettere tutta documentazione relativa alle misure poste in essere o da porre in essere con riferimento agli adempimenti richiesti dal Governo in materia di interventi strutturali sull’offerta dei servizi sanitari, di riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, di interventi di razionalizzazione del personale e degli acquisti dei farmaci, nonché quelli relativi ai procedimenti contabili e amministrativi;
- a spiegare se intenda il Governo regionale avvalersi dei fondi Fas per ripianare il disavanzo non coperto, e per quale importo;
- se esiste una previsione della misura dell’incremento delle aliquote di cui all’art. 2, coma 86, L. 191/09;

Massimo ROMANO

 

   
 

 

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