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  Provincia di Isernia, assessore a sorpresa: nominata Mena Calenda
2010-03-08 18:01:13
 La vicenda della presenza femminile nella giunta provinciale di Isernia si è conclusa con un finale a sorpresa.
 

Il presidente Luigi Mazzuto ha deciso solo nella tarda mattinata di oggi, pochi minuti prima dell'inizio del Consiglio provinciale, il nome dell'assessore donna da inserire in giunta e soprattutto il nome dell'assessore maschio da mandare a casa. E, come si è detto, è stata una sorpresa per tutti. Dopo che era stato accantonato il nome di Angelica Morelli del PDL, ritenuta da alcuni esponenti del suo stesso schieramento non adatta all'incarico ma in verità messa da parte perché nessuno dei tre assessori del PDL voleva lasciare il posto (tanto che si sono mossi gli "sponsor" di ognuno dei tre: Iorio in persona per Gino Taccone, Tony Incollingo per Angelo Iapaolo e Franco Giorgio Marinelli per Francesco Del Basso), sul tavolo era finito il nome di Luisa Iannelli, proposto da Filoteo Di Sandro. Sembrava fatta per la giovane esponente di Alleanza per il Molise. Ma quando i consiglieri di maggioranza si sono accorti che Di Sandro voleva far entrare la Iannelli senza rinunciare al proprio assessore, Alessandro Arcaro, cercando quindi di fare il "colpo grosso", è stato messo da parte anche il nome della Iannelli. Tutto questo è accaduto ieri sera. La maggioranza si è quindi lasciata senza prendere decisioni e rimandando tutto a questa mattina. C'è stato un giro di telefonate con gli otto assessori in trepidazione per sapere chi sarebbe rimasto fuori. Si pensava che alla fine DI Sandro potesse cedere, accettando di rinunciare ad Arcaro in favore della Iannelli, ma questa mattina, di buon ora, il leader di Alleanza per il Molise ha risposto "picche". Michele Iorio è stato così costretto ad inviare ad Isernia il coordinatore regionale del PDL, Ulisse Di Giacomo per sbrogliare la matassa. Il Consiglio provinciale era stato convocato per le 9,45, ma alle 10,30 la maggioranza era ancora in riunione per trovare una soluzione. Ad un certo punto il presidente Mazzuto ha chiamato a sé Andrea Di Lucente, assessore all'ambiente in quota a "Provincia Protagonista", comunicandogli che il prescelto per lasciare la giunta era lui. Una decisione che ha colto di sorpresa sia l'assessore, eletto nel collegio di Vastogirardi con un ottimo risultato personale, sia i suoi compagni di lista, Perna e Conti. Di Lucente ha cercato di far valere le proprie ragioni ma non c'è stato nulla da fare. Alla fine ha lasciato il palazzo della Provincia contrariato e con lui se n'è andato anche il capogruppo di "Provincia Protagonista" Gregorio Perna che non ha partecipato ai lavori del Consiglio provinciale. Assente anche l'altro rappresentante della lista che fu voluta da Raffaele Mauro, vale a dire Antonio Conti, che, come primo dei non eletti era entrato in Consiglio provinciale in seguito alla decisione di Andrea Di Lucente di dimettersi da consigliere per fare l'assessore. Tra l'altro né l'assessore uscente né il suo gruppo hanno potuto almeno indicare l'assessore donna. Tutti gli altri hanno tirato un sospiro di sollievo, soprattutto Clementino Pallante dell'Adc che, a quel punto, sembrava il principale "indiziato" a perdere la poltrona. Mazzuto ha quindi comunicato a tutti la sua decisione e il nome del nuovo assessore, appunto Filomena Calenda, giovane leader locale del Partito dei Pensionati, candidata ma non eletta alle ultime elezioni provinciali nella lista del partito guidato da Carlo Fatuzzo. Mazzuto ha così firmato il decreto e, poco prima delle 11, si è presentato in Consiglio provinciale dove, in apertura dei lavori, ha comunicato la composizione della nuova giunta. Alla Calenda, tra l'altro, è stata assegnata la delega alle pari opportunità. Il capogruppo di "Sinistra e Libertà" ha simbolicamente regalato al neo assessore una mimosa. Intanto erano presenti anche alcune delle firmatarie del ricorso che hanno distribuito mimose ai presenti e tenuto una conferenza stampa davanti all'ingresso della Provincia. Grande delusione per "Provincia Protagonista" che ha eletto in Consiglio provinciale due consiglieri portando un significativo numero di voti ma che rimane senza incarichi. A differenza, ad esempio, di Alleanza per il Molise, la formazione guidata da Di Sandro, che ha eletto anch'essa due consiglieri ottenendo però due incarichi: la presidenza del Consiglio provinciale per Lauro Cicchino e l'assessorato per Alessandro Arcaro. La decisione di Mazzuto, supportata dai vertici regionali del PDL e dal presidente Iorio, potrebbe provocare qualche contraccolpo all'interno della maggioranza.

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IL COMUNICATO DEL PRESIDENTE MAZZUTO

Il Presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, ha provveduto questa mattina a nominare la Giunta di via Berta, sospesa alcuni giorni fa per effetto della decisione del Tar Molise e del Consiglio di Stato in merito all’assenza di donne nell’esecutivo.

Il Presidente con decreto numero 25/prot. n. 5747 dell’8 marzo 2010 ha confermato sette dei precedenti otto assessori con le relative deleghe:

Alessandro Arcaro (Alleanza per il Molise): Lavori pubblici, Piano territoriale di coordinamento; Francesco Del Basso (Pdl): Edilizia e sicurezza scolastica, P.P.P. (Partenariato pubblico privato), Agricoltura, Agrindustria (comprende lo sviluppo e la produzione tartuficola della Provincia di Isernia), Commercio; Florindo Di Lucente (Progetto Molise): Turismo e sviluppo locale, Bilancio; Angelo Iapaolo (Pdl): Cultura, Pubblica istruzione, Formazione e lavoro, Sport, Molisani nel mondo, Protezione civile; Domenico Izzi (Udc): Politiche sociali, Politiche giovanili e della famiglia, Rapporti con gli enti locali; Clementino Pallante (Alleanza di Centro): Cooperazione internazionale; Politiche europee; Contenzioso; Gino Taccone (Pdl): Aree naturali, Sviluppo rurale, Caccia e Pesca, Polizia provinciale”.

L’ottavo assessore nominato da Mazzuto è, invece in base a quanto disposto dal Tar Molise e dal Consiglio di Sato, una donna. Si tratta di Filomena Calenda, candidata alle scorse elezioni provinciali del 2009 nella lista del Partito dei Pensionati. Lista quest’ultima collegata al presidente che poi ha vinto la competizione elettorale. A lei sono state affidate le seguenti deleghe: Pari Opportunità uomo-donna, Politiche per gli anziani.

“La scelta dell’assessore in rappresentanza delle donne – ha spiegato il Presidente Mazzuto – è ricaduta su Filomena Calenda non solo per il suo impegno politico in qualità di candidata alle ultime elezioni provinciali, ma anche per la sua importante esperienza maturata in campo sociale con particolare riferimento alla difesa dei diritti degli anziani. Non a caso – ha proseguito il presidente – ho inteso affidarle anche la delega alle Politiche per gli anziani, settore questo sul quale la nostra amministrazione intende puntare con decisone così come già stiamo facendo con le Politiche sociali. Nel contempo, intendo esprimere un sentito ringraziamento ad Andrea Di Lucente per l’ottimo lavoro da lui svolto come assessore in questi mesi. Di Lucente per me rappresenta un grande punto di appoggio e, sicuramente, per la lista Provincia Protagonista è possibile prevedere altre forme di impegno”.

Restano in capo alla Presidenza della Provincia, unitamente alle deleghe al Personale, Affari Generali, Università e Programmazione, le materie già assegnate all’assessore uscente,  Andrea Di Lucente, (Provincia Protagonista): Ambiente ed Ecologia, Tutela delle Acque, Smaltimento rifiuti, Difesa del suolo, Energia Alternativa.

La nuova composizione della Giunta provinciale di Isernia è stata contemplata in modo tale da poter contemperare il principio del rispetto della rappresentatività con quello delle pari opportunità e con le prerogative del Presidente della Provincia nella scelta dei componenti dell’esecutivo. Il tutto per garantire il massimo rispetto delle scelte del corpo elettorale.

Ufficio staff

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IL COMUNICATO DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'

Il presidente della Provincia, Luigi Mazzuto, alla fine ha dovuto cedere di fronte alle norme, ai pronunciamenti della magistratura amministrativa e al buon senso nominando nel suo esecutivo un assessore donna. Per noi, che per primi abbiamo posto la questione firmando il primo ricorso, per le nove donne coraggiose che, riproponendo un analogo ricorso hanno raccolto il nostro testimone e alle quali non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno, per l’avv. Roberto Giammaria, che ha patrocinato in giudizio le ragioni del diritto, si tratta di una grande soddisfazione e di una vittoria storica. Oggi finalmente siamo riusciti ad affermare due principi per noi importanti: il principio del rispetto della legalità e quello delle pari opportunità uomo-donna. La battaglia condotta in questi mesi e la modifica della giunta provinciale hanno riproposto con forza un tema che era stato a lungo dimenticato ed assente dal dibattito politico, quello delle pari opportunità. Ci rendiamo conto che questo è soltanto un primo passo e che bisogna continuare a lottare per l’affermazione delle pari opportunità tra uomo e donna nelle istituzioni, nel mondo del lavoro e delle professioni, in generale nella società molisana. Ciò che è accaduto dimostra anche che una opposizione determinata, convinta, tenace, seppure ridotta numericamente, quando lotta fino in fondo in difesa di principi e di valori può ottenere risultati concreti nell’interesse dell’intera collettività. Al neo assessore Filomena Calenda facciamo i nostri auguri ricordandole che oggi lei occupa questo importante incarico grazie alla battaglia di civiltà condotta da un gruppo di donne e da alcune forze politiche. Ha quindi la responsabilità e il dovere di rappresentare non solo una parte politica ma tutte le donne della provincia di Isernia e, considerato che ha avuto la delega per le pari opportunità, di battersi per i diritti delle donne.

I consiglieri di “Sinistra Ecologia e Libertà”
Antonio Sorbo
Marcello Cuzzone

 

   
 

 

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